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Legge delega disabilità: approvato l’ultimo decreto attuativo, dal 1° gennaio 2025 via alla sperimentazione

Ieri, 15 aprile 2024, è stato approvato in Consiglio dei Ministri l’ultimo decreto attuativo della legge delega in materia di disabilità (L.227/2021), che definisce la condizione di disabilità, introduce l’accomodamento ragionevole, riforma le procedure di accertamento e la valutazione multidimensionale per l’elaborazione e l’attuazione del “Progetto di vita” individuale e personalizzato. Lo schema di decreto era stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 3 novembre (ne abbiamo parlato nello Speciale UNIAMO Academy, la formazione fatta dai pazienti per i pazienti, con il Presidente Anffas Roberto Speziale) e in questi mesi ha raccolto i pareri espressi dalla Conferenza unificata, dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni parlamentari, nonché dal Garante per la protezione dei dati personali.

“Si tratta del cuore della riforma – ha spiegato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli – che semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità e che introduce il “Progetto di vita”, come strumento di accompagnamento nella vita delle persone. Si tratta di una rivoluzione culturale e civile, che sviluppa un nuovo paradigma nella presa in carico della persona con disabilità, eliminando le estreme frammentazioni tra le prestazioni sanitarie, socio sanitarie e sociali”. A testimonianza di questo cambio culturale, viene proposta anche l’abolizione in tutte le leggi ordinarie di alcuni termini desueti e ormai inadatti, come handicappato e portatore di Handicap, con l’obiettivo di “restituire dignità e centralità alla Persona con disabilità”, conclude il Ministro nel comunicato stampa uscito ieri. 

L’approvazione del decreto rappresenta sicuramente un passo avanti importante “per la costruzione di una società più inclusiva – ha commentato la Presidente UNIAMO Annalisa Scopinaro – e il raggiungimento di una presa in carico olistica, obiettivo prioritario della nostra Federazione, che metta al centro la persona nella sua unicità e interezza. Perché la persona non è la sua malattia o disabilità”. 

Il testo entrerà in vigore il 30 giugno 2024 e prevede che alcune disposizioni, relative ad adempimenti successivi, divengano efficaci e si applichino dal 10 gennaio 2025. Inoltre, per tutto il 2025 sarà messa in atto una fase di sperimentazione, con l’applicazione a campione delle disposizioni in materia di valutazione di base e di valutazione multidimensionale. Già nei prossimi mesi, invece, dovrebbe partire la formazione tra Enti e categorie per l’adozione di questo nuovo modello.