Progetto S.O.F.I.A.

Sportelli, Opportunità, Formazione, Inclusione,
Autodeterminazione per le persone con disabilità rara
Il progetto S.O.F.I.A. è risultato vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri  “Avviso pubblico per l’accesso ai contributi a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità di cui all’articolo 1, comma 210, della
legge 30 dicembre 2023, n. 213, per finanziare progetti presentati dagli enti del terzo settore per la realizzazione di iniziative sperimentali, riguardo una o più delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, per l’inclusione, l’accessibilità e il sostegno a favore delle persone con disabilità, di particolare rilevanza nazionale o territoriale”.
UNIAMO è capofila del progetto che avrà una durata di 36 mesi a partire dal 15 maggio 2026.
IL PROGETTO

Il progetto S.O.F.I.A. punta a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità rara, aiutandole a costruire un progetto di vita personalizzato e a scegliere liberamente i propri contesti di vita, in condizioni di pari opportunità. Il progetto sperimenterà un modello di accompagnamento specifico, attento alle caratteristiche delle malattie rare e ai bisogni individuali, coinvolgendo 10 regioni italiane.

La sperimentazione si svilupperà in due fasi.

Nella prima fase verrà definito il modello di intervento attraverso tre azioni principali: formazione, mappatura dei servizi e networking territoriale. La formazione sarà rivolta ad associazioni, caregiver, volontari e operatori, con focus su malattie rare, diritti, riforma della disabilità, progettazione centrata sulla persona e strumenti di advocacy. Particolare attenzione sarà dedicata al delicato passaggio dall’età pediatrica a quella adulta. Parallelamente verrà realizzata una mappatura dei servizi disponibili nei territori, per individuare opportunità e carenze e facilitare l’orientamento delle persone con disabilità rara. Infine, saranno avviate attività di networking tra enti del Terzo Settore e servizi socio-sanitari, per costruire collaborazioni stabili e promuovere co-programmazione e co-progettazione. Questa fase sarà supportata anche da un confronto nazionale sulle buone pratiche esistenti.

Nella seconda fase si passerà alla sperimentazione concreta del modello tramite l’attivazione di sportelli di consulenza per orientare e accompagnare le persone nella definizione dei propri progetti di vita individualizzati. Continueranno inoltre le attività di networking territoriale per rafforzare la collaborazione tra servizi ed enti coinvolti. A conclusione del progetto, i risultati e le esperienze raccolte saranno valorizzati attraverso un’attività nazionale di capitalizzazione finalizzata anche alla definizione di raccomandazioni di policy.

CUP: J81J25001790008

Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per le disabilitÃ