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Il diritto all’oblio oncologico è legge

L‘oblio oncologico è legge! Il 5 dicembre il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il testo ​(Disposizioni in materia di parità di trattamento, non discriminazione e garanzia del diritto all’oblio delle persone guarite da patologie oncologiche”, primi firmatari Maria Elena Boschi e Patrizia Marrocco) che cancella lo stigma per le persone che hanno attraversato l’esperienza di un tumore.​ 

Per diritto all’oblio oncologico si intende il diritto delle persone guarite da un tumore di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa condizione patologica. In particolare, le persone che hanno sconfitto un tumore non saranno più tenute a fornire informazioni sulla malattia pregressa per accedere a servizi bancari, finanziari e assicurativi, a procedure concorsuali, al lavoro e alla formazione professionale.​
 
“Con l’approvazione definitiva – ha affermato il Presidente FAVO ( la Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia con la quale abbiamo stipulato un anno fa un protocollo d’intesa) Francesco De Lorenzo finalmente vengono cancellati per legge lo stigma cancro = morte e lo stigma cancro = malattia incurabile e inguaribile, purtroppo ancora ben radicati nel comune sentire. I guariti dal cancro non saranno più discriminati nella vita sociale, professionale e familiare”. 
 
“La legge approvata dal Parlamento italiano – ha commentato Elisabetta Ianelli, Segretario Generale FAVO – è un modello da imitare anche per tutti gli altri Paesi europei poiché non si limita a garantire il diritto all’oblio, ma tutela i guariti da ogni forma di discriminazione o disparità di trattamento rispetto alle persone sane, al fine di assicurare che alla guarigione clinica della persona corrisponda la possibilità di esercitare i propri diritti in condizioni di eguaglianza rispetto al resto della popolazione. Fatta la legge, siano presto emanati i decreti attuativi”. 
 
​La Presidente UNIAMO Annalisa Scopinaro ha condiviso “la gioia di​ Francesco​ De​ Lorenzo e Elisabetta Iannelli FAVO per l’approvazione di questa legge che cancella uno stigma per le persone che hanno attraversato l’esperienza di un tumore. Rimarchevole anche il ruolo dato alle Associazioni di pazienti.​ Buona strada a tutti noi“. Ricordando che il 20% dei tumori rientra nel mondo delle malattie rare (il criterio per definire raro un tumore è l’incidenza: la soglia è stabilita in 6 casi su 100.000 nella popolazione europea​), festeggiamo anche noi la notizia e ringraziamo FAVO per il grande lavoro svolto per arrivare a questa legge di civiltà.

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